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Riportiamo l’Agente al centro

Riportiamo l’Agente al centro

Umberto D’Andrea

Da troppo tempo ormai il confronto nella nostra Categoria riguarda quasi solamente i “sindacalisti”, trascurando gli Agenti.

Insomma sembra che si dia priorità alle esigenze del Rappresentante e poco a quelle del Rappresentato.

Ed allora, vogliamo riportare al centro del pensiero e dell’attività l’Agente, le sue aspettative, i suoi bisogni, il suo presente insomma e, perché no, il suo futuro?

Non si tratta di scoprire nulla di nuovo: conosciamo bene, tutti, di cosa ha bisogno l’Agente; ma mai come in questo momento è necessario ricordarlo e razionalizzarlo, per fare in modo che il sindacalista orienti la propria attività in funzione di ciò.

In sintesi:

  • Consulenza complessa
  • Burocrazia semplice
  • Tutela dei diritti
  • Riconoscimento dai Consumatori
  • Guida nell’evoluzione degli scenari
  • Autonomia imprenditoriale

Cosa intendiamo?

Consulenza complessa

L’Agente non ha paura di un business complesso nella relazione consulenziale con il cliente, ove complessità vuol dire capacità di fornire soluzioni anche articolate ai bisogni individuati insieme al cliente. Questa è vera consulenza, che l’Agente deve avere la possibilità di prestare appieno.

Burocrazia semplice

Al tempo stesso l’Agente ha bisogno di processi semplici e snelli, che facilitano la burocrazia, anche nella relazione con il cliente. Firme, moduli, questionari, “carte insomma, ridotte all’osso.

Bisogna evitare che, in nome di una demagogica salvaguardia del consumatore, si vadano ad appesantire adempimenti funzionali più a caricare di responsabilità l’intermediario che a tutelare realmente il cliente.

Tutela dei diritti

Salvaguardia dei diritti acquisiti, pur nella consapevolezza che bisogna adeguarsi alle evoluzioni del mercato. Semplificando: il mandato provvigionale non si modifica in peggio, la titolarità dei dati va assolutamente sancita.

Riconoscimento dai Consumatori

Riconoscimento del ruolo dell’Agente, non solo da parte delle Compagnie in funzione di fatturati e utili che produce, ma anche da parte dei Consumatori, affinché individuino nell’intermediario professionista, l’indispensabile interlocutore per acquistare protezioni assicurative. In questo campo un acquisto sbagliato può rovinare persone, famiglie, aziende. Va fatto comprendere, una volta per tutte.

Guida nell’evoluzione degli scenari

Un contesto in trasformazione a tutti i livelli – internazionale, socioeconomico, demografico, concorrenziale, normativo, di mercato, tecnologico, di abitudini e propensioni dei clienti – richiede da parte degli Agenti la capacità di trasformare di conseguenza il proprio approccio alla professione. Vogliamo accompagnare i Colleghi in questo percorso, per rilanciarne il ruolo e rafforzarne la capacità di competere in un quadro sempre più competitivo.

Autonomia imprenditoriale

Noi riteniamo anche che l’Agente abbia bisogno di autonomie. Certo, le Compagnie lasciano sempre meno spazio ad una costruzione autonoma delle polizze, ma si deve costruire o implementare l’autonomia imprenditoriale dell’Agente, in funzione dell’elaborazione di una propria strategia d’Agenzia e non solo in funzione di una passiva applicazione della strategia della Mandante.

Sono questi i punti fermi, a nostro avviso, che devono guidare l’attività sindacale.

Tocca al rappresentante di categoria individuarli e quindi realizzarli con la giusta dose di equilibrio tra il negoziare, il rivendicare, il guidare.

Tutto il resto sono, chiacchiere, propaganda, autoreferenzialità.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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